Teatro Rossi Aperto

Questo progetto fotografico è nato in occasione dell’occupazione del Teatro Rossi di Pisa (settembre 2012). Uno spazio chiuso da trent’anni, uno spazio di una bellezza disarmante.

 

Ho scattato alcune foto in occasione di un sopralluogo e le immagini hanno riportato alla mente una bellissima lettera che l’artista Isabella Staino aveva scritto nel 2006 alla Soprintendenza di Pisa per poter realizzare un’esposizione all’interno del teatro. Da qui un progetto video che unisce le mie foto con le opere di Isabella, le suggestive riprese video di Chiara Tarfano e la musica originale di Giorgio Angelo Lazzarini. (continua…)

 

“Ora che lo guardo penso di aprire, aprire finestre, scoperchiare la sua testa dal cappuccio di buio che lo sovrasta, lasciare entrare gli uomini, gli uccelli e gli applausi che non ha potuto accogliere

_quanto gli manca quel rumore di mani, quello sbatter di ciglia_

qui allora penso di aprire, aprire con dei quadri, quadri come porte, quadri per il suo ventre di platea

_chissà se il vecchio barbuto che lo abita si alzerà in piedi _

ho sentito la sua voglia di parole e ho pensato alle scimmie e a una mandria di attori che conosco bene

ho sentito la sua voglia di musica e ho pensato a parole cantate e italiane tra i suoi palchi

ho pensato ad un progetto pittorico asimmetrico come lui, storto dal vento degli accadimenti

io con lui vorrei risollevarmi issando le pale d’altare che so dipingere

io per lui vorrei riempire di sguardi l’aria che contiene, sussurrare tra i suoi palchi i segreti che i volti dipinti custodiscono, strappare un sorriso al suo sipario scaldando il pavimento con morbide suole

lui sentirà tutto e forse ridendo ricorderà

_la politica, i pugili, i motorini, gli oggetti di nessuno, paganini, i fascisti, il cinema, suo padre zanobi del rosso, i ravvivati, pisa_

 

sento che ci siamo scelti e che vorrei abitarlo per qualche settimana

e comunque vada adesso so che esiste.”

Isabella Staino